Guida per una corretta espressione del voto: A.I.R.E. Italiani all'estero
Il voto degli italiani all’estero.
La legge sul voto degli italiani all’estero permette di votare per corrispondenza sia in occasione di elezioni politiche che in caso di referendum.
Chi può votare
I cittadini italiani residenti all’estero che abbiano compiuto 18 anni e che siano iscritti nelle liste elettorali predisposte sulla base di un elenco dei residenti all’estero realizzato attraverso il confronto dei dati dell’AIRE e degli schedari consolari. L’iscrizione all’anagrafe consolare è obbligatoria per i cittadini italiani che dimorano all’estero per più di dodici mesi, come stabilito dalla Legge 470/88.
L’art. 2 del decreto-legge 223/2013 per le prossime elezioni politiche consente l’esercizio del diritto di voto per corrispondenza da parte degli elettori temporaneamente all’estero per motivi di servizio o missioni internazionali (appartenenti alle forze armate e di polizia impegnati in missioni internazionali, dipendenti delle amministrazioni dello Stato, delle Regioni o delle Province autonome e loro familiari conviventi, nonché professori e ricercatori universitari e loro familiari conviventi).
Come si vota
Ad ogni elezione il cittadino italiano residente all’estero dovrà scegliere se votare per corrispondenza oppure se tornare a votare in Italia. Nel caso del voto in Italia deve comunicare questa decisione al Consolato o alla Rappresentanza diplomatica. La scelta non è definitiva e dovrà essere rinnovata ad ogni elezione.
Al momento delle elezioni, i consolati inviano agli elettori un plico contenente il certificato elettorale, la scheda e due buste, una affrancata e una bianca. Nella busta bianca dovrà essere inserita la scheda con il voto, mentre nella busta affrancata, con l’indirizzo del consolato pre-stampato, andrà inserita la busta bianca e il certificato elettorale. Spetta ai consolati inviare in Italia le buste arrivate entro le 16 del giovedì che precede la domenica elettorale. Le schede arrivate in ritardo saranno bruciate.
Gli elettori che, a 14 giorni dalla data delle elezioni, non abbiano ricevuto il plico elettorale possono farne richiesta presentandosi di persona al proprio Ufficio consolare.
I cittadini italiani residenti all’estero non hanno l’obbligo di votare per corrispondenza. L’elettore può scegliere di votare in Italia, rientrando sul territorio nazionale. In questo caso voterà nella circoscrizione in cui è iscritto.
L’elettore che intenda rientrare in Italia per votare deve comunicarlo per iscritto al proprio Ufficio consolare entro il 31 dicembre dell’anno precedente la scadenza naturale della legislatura o, in caso di scioglimento anticipato delle Camere, entro 10 giorni dall’indizione delle elezioni (3 gennaio 2013). La scelta non è definitiva e dovrà essere rinnovata ad ogni elezione. Non è previsto alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute dall’elettore che abbia scelto di votare in Italia.
Casi in cui non è possibile votare all’estero
Potranno votare esclusivamente in Italia i cittadini italiani residenti in Paesi con cui non sia stato possibile concludere intese che garantiscano l’esercizio del diritto di voto.
In tali casi, ed inoltre per gli elettori che risiedano in Paesi privi di Rappresentanze diplomatiche italiane, è previsto il diritto al rimborso del 75% delle spese di viaggio per il rientro in Italia presentando una domanda al proprio Ufficio consolare, corredata del certificato elettorale e del biglietto di viaggio.
La normativa di riferimento
- Legge n. 459 del 27 dicembre 2001 "Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’ estero" - Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio 2002
- Legge Costituzionale N.1 del 2001 "Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione concernenti il numero dei deputati e senatori in rappresentanza degli italiani all’estero" - Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio 2001
- Legge costituzionale n. 1 del 2000 "Modifica all’articolo 48 della Costituzione concernente l’istituzione della circoscrizione Estero per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero" - Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2000
- Legge 104/02 "Disposizioni per il completamento e l’aggiornamento dei dati per la rilevazione dei cittadini italiani residenti all’estero e modifiche alla Legge n.470 del 27 ottobre 1988" - Gazzetta Ufficiale n. 127 del 1° giugno 2002
- Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2002 - "Istituzione e organizzazione interna del Dipartimento per gli italiani nel mondo, nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri" - Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2003
- Decreto-Legge 18 dicembre 2012, n. 223 convertito con modificazioni, dalla legge 31 dicembre 2012, n. 232 “Disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni politiche nell’anno 2013”
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