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Il voto degli italiani all’estero

La legge sul voto degli italiani all’estero permette di votare per corrispondenza sia in occasione di elezioni politiche che in caso di referendum.

Per il Referendum popolare nazionale trovano applicazione le modalità di voto per corrispondenza dell’ elettorato residente all’estero di cui alla legge 27 dicembre 2001, n. 459. Tale normativa, applicabile solo alle elezioni politiche e ai referendum, nel prevedere la modalità di voto per corrispondenza da parte dell’elettorato italiano residente fuori dal territorio nazionale, fa comunque salva la possibilità di optare per il voto in Italia. Il suddetto diritto doveva essere esercitato entro il decimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto di indizione del referendum e cioè entro il 28 luglio 2020. Opzioni effettuate in occasione di precedenti consultazioni politiche o referendarie non hanno più effetto. Non è previsto alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute da chi abbia scelto di votare in Italia.

Ad ogni elezione coloro che sono residenti all’estero dovranno scegliere se votare per corrispondenza oppure se tornare a votare in Italia. Nel caso del voto in Italia devono comunicare questa decisione al Consolato o alla Rappresentanza diplomatica. La scelta non è definitiva e dovrà essere rinnovata ad ogni elezione.

Al momento delle elezioni, i consolati inviano agli elettori e alle elettrici un plico contenente il certificato elettorale, la scheda e due buste, una affrancata e una bianca. Nella busta bianca dovrà essere inserita la scheda con il voto, mentre nella busta affrancata, con l’indirizzo del consolato pre-stampato, andrà inserita la busta bianca e il certificato elettorale. Spetta ai consolati inviare in Italia le buste arrivate entro le 16:00 del giovedì che precede la domenica elettorale. Le schede arrivate in ritardo saranno bruciate.

Gli elettori e le elettrici che, a 14 giorni dalla data delle elezioni, non abbiano ricevuto il plico elettorale possono farne richiesta presentandosi di persona al proprio Ufficio consolare.

Potranno votare esclusivamente in Italia le persone italiane residenti in Paesi con cui non sia stato possibile concludere intese che garantiscano l’esercizio del diritto di voto.

In tali casi, ed inoltre per coloro che risiedano in Paesi privi di Rappresentanze diplomatiche italiane, è previsto il diritto al rimborso del 75% delle spese di viaggio per il rientro in Italia presentando una domanda al proprio Ufficio consolare, corredata del certificato elettorale e del biglietto di viaggio.

  • Legge n. 459 del 27 dicembre 2001 "Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’ estero" - Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio 2002

  • Legge Costituzionale N.1 del 2001 "Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione concernenti il numero dei deputati e senatori in rappresentanza degli italiani all’estero" - Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio 2001

  • Legge costituzionale n. 1 del 2000 "Modifica all’articolo 48 della Costituzione concernente l’istituzione della circoscrizione Estero per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero" - Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2000

  • Legge 104/02 "Disposizioni per il completamento e l’aggiornamento dei dati per la rilevazione dei cittadini italiani residenti all’estero e modifiche alla Legge n.470 del 27 ottobre 1988" - Gazzetta Ufficiale n. 127 del 1° giugno 2002

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2002 "Istituzione e organizzazione interna del Dipartimento per gli italiani nel mondo, nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri"- Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2003

  • Decreto-Legge 18 dicembre 2012, n. 223 convertito con modificazioni, dalla legge 31 dicembre 2012, n. 232 "Disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni politiche nell’anno 2013"

In vista del Referendum costituzionale, l’elettorato italiano che per motivi di lavoro, studio o cure mediche e dei familiari conviventi si trova temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, può esercitare il diritto di voto per corrispondenza nella Circoscrizione estero, previa espressa opzione valida per un’unica consultazione. L’opzione per il voto per corrispondenza deve pervenire al comune di iscrizione nelle liste elettorali entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali (con possibilità di revoca entro lo stesso termine).

La dichiarazione di opzione doveva essere presentata entro il giorno 19 agosto 2020.

Normativa di Riferimento:
(art. 4 bis, commi 1 e 2, della Legge n. 459/2001, come integrata dall'art. 6, comma 2, lett. a, della Legge n. 165/17).

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